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Chi dice che sognare non costa nulla, si è sbagliato di grosso: perché quando si sogna, una parte di noi spera che quel qualcosa avvenga. E perché quella speranza, per non restare vana, deve essere combinata a dei sacrifici, del sudore, delle lacrime, della fatica. E allora sognare costa eccome. E chi ha visto la gara dell’Under 14 femminile ha capito che no, il loro sogno non si è esaurito centrando l’obiettivo stagionale dell’ingresso al Regionale: chi ha visto le cervottine sconfiggere per 3-2 un arcigno Alto Canavese, con un Palasport pieno e festante ha capito che l’ultima cosa che stavano facendo era accontentarsi.
E dire che la partita era iniziata male , con le ospiti che sembravano decisamente più “in palla”, e si riuscivano a portare avanti 1-0 con un 25-23 che poteva causare una debacle in casa Aurora: ma Erika Daniele ( impressionante il suo tabellino che dice 25 centri) metteva dai 9 metri nelle migliori condizioni le sue compagne , le quali rifiatavano e mettevano sotto le avversarie, pareggiando i conti con un sonorissimo 25-11, riaprendo le danze. Ancora tensione e ancora le canavesane in grande spolvero, che conducono tutto il terzo parziale sino a chiuderlo col medesimo punteggio del primo, con capitan Caricchia (17 punti) ultima a mollare tra le fila venariesi: orbene, sotto 2-1 con due punteggi così combattuti, c’era ancora una volta il rischio di crollare. Ma non è roba che appartiene a questo gruppo, e sono 2 anni che lo dimostra: non si smentisce neanche stavolta, reagisce di rabbia e cervello, e chiude 25-16 guadagnandosi il tie break, approfittando di una Brozzetti in giornata strepitosa (19).
Quinto set sia, chi perde si giocherà un onorevole VII-VIII posto provinciale (su 72 teams iscritti, non è poco) e chi vince proseguirà nel sogno che conduce alle finali provinciali, e comunque nei primi 6 . Il set parte all’insegna dell’equilibrio e del buon gioco, ma sul 5-5 le gialloblù innescano la marcia giusta e si portano avanti sino a cambiare a campo su 8-5, e poi via via sul 14--7 con Mattias (12) finalmente sugli scudi. Alla palla decisiva, messa a terra proprio da quest‘ultima, il Palasport esplode, e si rivivono le emozioni di qualche anno fa, quando altre ragazzine terribili facevano sognare un’intera tifoseria. “Sono un privilegiato” commenta Ebana a fine gara “ad allenare un gruppo con un cuore così. Complimenti a tutti gli occhi di tutte le singole ragazze oggi”.Non si hanno parole per giornate come questa: perché sono l’emblema di sogni, che si fa di tutto per non fare restare tali. E vedendo le bimbe, ebbre di felicità tuffarsi sotto il pubblico celando una sudatissima stanchezza, capiamo che effettivamente, chi dice che sognare non costa nulla , ha sbagliato qualcosa. Ed è proprio questo il bello, scoprire che i sogni sopravvivono solo se li si tiene in vita.
GEMMA AURORA-ACV 3-2 (23-25; 25-11; 23-25; 25-16; 15-7)
GEMMA: Minichetti 6, Boggio 2, Brozzetti 19, Caricchia (k) 17, Mattias 12, Daniele 25, D’Antonio 1, Grosso, Bellafemmina ne. Head Coach: Mr. Ebana A. Assistant Coach: Mr. Manno A. Team Manager: Mr. Brozzetti A.
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