Quando alle premiazioni finali, dopo due giorni di sangue e arena, sforzi, sudore, urla, esultanze , grida, applausi, ho sentito i nomi delle 17 squadre che col nostro VII posto ci eravamo messi dietro nella graduatoria finale, ho finalmente capito cosa queste piccole atlete gialloblù avevano combinato. Avevano appena scritto, a modo loro, una piccola pagina di storia, appena abbattuto un muro, perché essere tra le prime 8 al Summer Volley, un torneo di 1500 atlete ,con 5 nazioni europee rappresentate, 24 squadre per categoria, 3 giorni di gare mozzafiato, era una “roba da grandi”. E quando ho sentito il nostro nome, visto che Franci faceva l’ennesimo atto da eccellente capitano qual è andando a prender la coppa, e visto che le nostre piccole sventolavano il nostro striscione quasi timidamente, come a dire “Ma siamo sicuri di poterci stare, qui?”, ho veramente capito che questo gruppo ha una G maiuscola davanti, e sta finalmente realizzando che può entrare in un modesto olimpo del volley, che è già tra le grandi, che gode del rispetto di società scudettate, blasonate, dotate, sulle loro divise, di galloni che, ancora, noi non abbiamo. Ma proprio qui sta il punto, quell’ancora… perché non ho neanche sentito i nomi delle squadre che ci precedevano dalla I alla VI posizione: pensavo che i limiti di questo gruppo (Gruppo, pardon), sono lungi dall’essere raggiunti, e che se ora, dopo un solo anno di lavoro, siamo qui a lottare per questi piazzamenti, allora chissà il nostro lavoro dove potrà portarci. Tutto questo per un VII posto , direte???? Ebbene sì, e non mi vergogno a dirlo: c’è chi piange perché è arrivato secondo e non primo, per uno scudetto in meno che avrà sulla tuta, per un titolo Regionale in meno in bacheca: e poi c’è chi, con delle piccole ragazze entrate in palestra quasi per caso, dopo un annetto scarso, si contende le posizioni con le società di cui sopra, e si tuffa sotto il pubblico dopo la finale VII-VI posto, perché ha superato il suo obiettivo di tre giorni, e forse quel tuffo vale , nell’animo, quasi quanto un tricolore sulla stoffa.
Dopo questa breve (ehm, forse) introduzione, che mi serviva a fare capire lo spirito con cui sto scrivendo, vorrei in questo pezzo provare a lasciare da parti i dati emozionali: quelli , proprio in quanto tali, hanno bisogno di uno spazio tutto loro, di un articolo a parte, che verrà redatto tra poco. Vorrei qui fare solo una cronaca, in prima persona (e mi scusino i puristi del giornalismo sportivo) , dei tre giorni vissuti, delle gare, dei punteggi, di quello che è avvenuto sul campo. Quello che è avvenuto fuori, ripeto , appartiene a quel maiuscolo della G di gruppo, verso i cui ringraziamenti sarò orientato in uno spazio a parte.
Il nostro target, prima di iniziare a scendere in campo venerdì, era di entrare tra le prime 15 di questo grande torneo: nel primo giorno , nella fase a gironi, veniamo inseriti nel pool B, in compagnia di Genova, di Acqui e dello Sporting Parella. Nel primo match, contro le liguri, patiamo un po’ di tensione, ma quando ci sciogliamo abbiamo vita tutto sommato facile e conquistiamo un 2-0 che vuol dire molto, perché ci permette, per raggiungere l’obiettivo, di essere leggermente più sereni sul nostro destino. Nella seconda gara ci pensano però le padrone di casa dell’Acqui, da poche giorni bronzo regionale e futuro argento a fine torneo, a riportarci sulla terra con un 2-0 perentorio. A questo punto ci “basta” fare quello che già 4 volte in questa stagione abbiamo fatto, sconfiggendo gli amici dello Sporting Parella: amici si fa per dire, perché giustamente sul campo non regalano proprio niente. La partita ha dell’incredibile, le torinesi appaiono indiavolate, e noi facciamo fatica a mettere giù i palloni: comandano loro, ma poi viene fuori, nei finali dei set, un elemento che sentirete ripetersi a lungo in questo pezzo e in questo torneo, il carattere. Questo , che qui compare per la prima volta, ci permette di raccogliere i punti decisivi e al fotofinish di conquistare l’obiettivo dichiarato con un doppio 25-23. Possiamo goderci ora l’Opening Cerimony in piscina, attendendo la pubblicazione ufficiale del ranking per sapere chi sarà il nostro avversario agli ottavi di finale: appuriamo la sera stessa che , essendo decimi nel Ranking, ci toccherà il Novi PF, la mattina successiva alle ore 10. Segretamente, alle 7,45, a colazione, ci diamo un secondo obiettivo, che è quello di entrare tra le “fantastiche 8”, qualcosa che alla vigilia sarebbe sembrato, a leggere i nomi delle partecipanti, irrealizzabile.
Il primo set contro Novi è un punto a punto estenuante, e ancora una volta, sul 23-23, compare il carattere: ma attenzione, non dovete pensare al carattere come un deus ex machina, come qualcosa che piove dal cielo. Molto di più,il carattere veniva non dall’alto , ma , per paradosso, da un punto che sta più in basso delle nostre teste. Arrivava direttamente dal cuore, e ci permetteva di conquistare quei punti decisivi e finali. Arrivava perché volevamo, e meritavamo che arrivasse: era qualcosa di tutto nostro. Dopo il 25-23 del primo set, per fortuna le avversarie mollano un po’ la presa e ci consentono di raggiungere il secondo obiettivo di questi tre giorni, segreto ma comunque importante: siamo tra le prime 8, e quasi non ci si può credere, sapendo chi ci siamo messi in coda. Sappiamo anche però che un piazzamento del genere comporta giocare contro team di livello assoluto, tra i migliori d’Italia: per questo non ci disperiamo all’eccesso quando veniamo sconfitti dalle due fresche vicecampionesse regionali lombarde e piemontesi, vale a dire ProPatria Milano e VBC Cuneo Granda. Sicuramente non siamo felici, ma sappiamo che ci manca qualcosa per giocarsela con loro: e semplicemente, cercheremo di capire cosa e di sopperire alla mancanza. Queste due giuste sconfitte ci portano alla finale VII-VIII posto, che scopriamo a sorpresa che il nostro prossimo avversario il Balamund Lanzo, società blasonata e ormai riconosciuta a livello regionale e nazionale, che ha anche appena ottenuto in questa categoria la settima piazza regionale. Sarà dura insomma, ma al mattino del terzo giorno vogliamo osare di più, e pensiamo che non possiamo arrivare in palestra senza un altro obiettivo del giorno: e allora vogliamo questo settimo posto, per stupire ancora. La partita è senz’altro tesa, in primis perché, anche se per il VII posto, è comunque una finale, e in secUndiS perché è una sorta di derby dal doppio ex in panchina (Ebana era a Lanzo la scorsa stagione, Pivato è stato con noi due anni e fa ancora parte del Roster della nostra CM). Sappiamo di avere qualcosina in più, ma di doverlo dimostrare sul campo: questo però ci permette di giocare tenendo in mano salde le redini del match, portandoci il primo set 21-15. Qui però il Lanzo dimostra di esser un buon avversario rimontando sino al 23-23. A questo punto, il solito carattere di cui siamo fierissimi, ci dà una mano e ci porta in vantaggio per 1-0. Qui il Balamund ci agevola commettendo l’errore di sciogliersi, e per noi diventa tutto un attimo più semplice : ci portiamo 24-9, e sino al 25-12 finale non è che una passerella trionfale per delle atlete che se la meritano davvero tanto. Il tuffo post finale è il simbolo di quanto il VII posto sia la nostra vittoria, perché è il terzo obiettivo raggiunto in 3 giorni di gare, e il nostro pubblico ce ne è riconoscente, essendo accorso a gridare e tifare in massa (vedasi la voce ringraziamenti). Finalmente possiamo goderci il relax della piscina e il bellissimo final show. Vedere la serenità di chi ha dato tutto negli occhi di ognuna delle mie atlete è forse la vittoria più grande, e vedere che il Gruppo non si disunisce neanche in piscina , neanche per un attimo , e ha imparato a camminare a testa altissima, fiero di quello che ha fatto e potrà ancora fare mi riempie di gioia. E poi c’è la premiazione, sento i nomi che ci siamo messi dietro, e quelli che ci stan davanti li ricordo, ma solo per un motivo: ora , dopo la gioia, mi devo mettere al lavoro, perché voglio essere tra quelli.
GIORNATA 1:19 GIUGNO, POOL DAY
POOL B
AURORA PALL-PGP GENOVA 2-0
AURORA PALL-GS ACQUI 0-2
AURORA PALL-SPORTING PARELLA 2-0
GIORNATA 2: 20 GIUGNO, RANKING DAY
(OTTAVI DI FINALE) AURORA PALL-NOVI PF 2-0
(QUARTI DI FINALE) AURORA PALL-PROPATRIA MI 0-2
(SEMIFINALE V-VIII) AURORA PALL- VBC CN GRANDA 0-2
GIORNATA 3, 21 GIUGNO , FINAL DAY
(VII-VIII POSTO)AURORA PALL-BALAMUND LANZO 2-0
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Un invito a visionale le bellissime foto pubblicate sul sito http://www.torneolucacafagna.it
sezione torneo volley - fotogallery
Ieri, quando abbiamo visto il palazzetto pieno plaudente, tutti in piedi, la maglia di Luca incorniciata, più di 100 atleti a battere le mani, qualche lacrima che sgorgava inarrestabile e volutamente inarrestata, qualche altra nascosta, qualche altra trattenuta: quando quell’applauso ha superato i 2 minuti netti, proprio in quei momenti abbiamo capito che avrei scritto sul torneo un pessimo articolo, perché non saremmo mai riuscitò a descrivere quelle sensazioni tangibili e intense come meritavano di essere trascritte. Siamo però certi che chi c’era , leggendo queste righe, stia capendo benissimo cosa intendiamo.
Crediamo che , come dicevo chiacchierando con l’allenatrice del Basket Venaria, la vittoria più esaltante e bella sia stata proprio questa, questo grande afflusso, queste vive sensazioni, quegli applausi che rimbombavano e sembravano non poter finire mai.
Se dobbiamo descrivere il “Torneo Luca Cafagna” non ce la sentiamo sinceramente di dire di aver visto delle belle schiacciate, dei muri invalicabili, delle belle difese, una buona palleggiatrice, sebbene anche queste cose si sono viste eccome: abbiamo veduto quell’immagine, e tanto ci è bastato per capire quello che avevamo fatto noi organizzatori e quello che avevano fatto tutti i partecipanti nessuno escluso, ma soprattutto quanto è vero che “qualcosa rimane”.
Per onestà sportiva vedrete quindi su questo sito articoli, commenti, interviste relative alle gare, così come su quello ufficiale della manifestazione vedrete le corrispettive righe dedicate al contemporaneo evento della pallacanestro: ma ora , a caldo, a poche ore dalla premiazione, possiamo dire fieramente che non ci sentivamo di mettere in primo piano un rimbalzo sul canestro o un primo tempo o una fast rispetto a quello che è stato e quello che abbiamo vissuto.
Saremo romantici forse, ma crediamo che lo sport ., soprattutto in queste occasioni, abbia bisogno di tutto questo…
Ufficio Stampa
ASD AURORA PALLAVOLO
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quando si arriva ad una "bella" e la si onora come la nostra Prima Divisione ha fatto, soccombendo solo al quinto set per due miseri punti, non si può far altro complimentarsi con le avversarie ed applaudire le nostre meravigliose protagoniste di una splendida stagione.
Grazie Ragazze
Il DS
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Si conclude con una prestazione tutta di cuore la stagione dei ragazzi della C.
Era richiesta una prova di orgoglio dopo la cocente sconfitta di Borgovercelli e la squadra ha risposto come meglio non poteva.
Fieri di Voi.
Emilio
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UN GROSSO GRAZIE ALLE SPLENDIDE PROTAGONISTE DI QUESTA SERATA E DI QUESTA SPLENDIDA STAGIONE:
STEFY
ELISA
ARY
KIKKA
CARRY
CROZZA
SIMO
FRA
PIAZZA
REGO
SASSA
ZA
AL BINOMIO IN PANCHINA:DARIO e CT
A CHI HA INIZIATO L'OPERA:MAX
AL DIRIGENTE: LOTHAR
E A TUTTI COLORO CHE HANNO RISPOSTO ALL'APPELLO E SONO STATI PRESENTI AL PALAZZETTO, RIEMPIENDOLO DI COLORI E CANTI,IN PARTICOLARE ALLE NOSTRE PICCOLE ATLETE ACCORSE NUMEROSISSIME
IL PRES
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